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Il tuo sito è abbastanza veloce? Come scoprirlo in 2 minuti

di Lima Studio
Core Web VitalsPageSpeedvelocità

"Il mio sito è veloce?" è la domanda più frequente che riceviamo dopo "quanto costa". E la risposta, per fortuna, non è soggettiva: Google ha definito tre soglie precise che decidono se il tuo sito è veloce abbastanza per non penalizzarti nei risultati di ricerca. In questo articolo ti spieghiamo cosa misurare, come farlo gratis in due minuti, e quando i numeri ti stanno davvero dicendo che è ora di intervenire.

Le 3 soglie che Google guarda davvero (Core Web Vitals)

Dal 2024, Google misura l'esperienza utente di ogni sito attraverso tre metriche chiamate Core Web Vitals. Non sono opinioni: sono numeri raccolti dai browser di milioni di utenti reali (tramite il Chrome User Experience Report, CrUX) e usati come fattore di ranking (Fonte: Google Search Central, 2025).

LCP — Largest Contentful Paint

Quanto ci mette il contenuto principale a comparire sullo schermo (di solito l'immagine o il titolo principale).

  • Buono: sotto 2,5 secondi
  • Da migliorare: 2,5 – 4,0 secondi
  • Scarso: oltre 4,0 secondi

INP — Interaction to Next Paint

Quanto è reattivo il sito quando ci clicchi sopra. Sostituisce dal 2024 la vecchia metrica FID.

  • Buono: sotto 200 ms
  • Da migliorare: 200 – 500 ms
  • Scarso: oltre 500 ms

CLS — Cumulative Layout Shift

Quanto il contenuto della pagina "salta" mentre carica (immagini che spostano il testo, banner che appaiono dopo).

  • Buono: sotto 0,1
  • Da migliorare: 0,1 – 0,25
  • Scarso: oltre 0,25

Per "passare" i Core Web Vitals, il tuo sito deve essere "Buono" per tutti e tre i parametri, misurati al 75° percentile degli utenti reali (Fonte: web.dev, 2025).

Come testare il tuo sito in 2 minuti (gratis)

Il modo più rapido è usare lo strumento ufficiale di Google: PageSpeed Insights.

  1. Vai su pagespeed.web.dev
  2. Incolla l'URL del tuo sito
  3. Premi "Analizza"
  4. Aspetta circa 30 secondi

Il tool ti mostra due tab: Mobile e Desktop. Guarda prima quello mobile, perché è il principale per Google e di solito è anche il più problematico.

In cima vedrai una sezione "Scopri cosa stanno vivendo gli utenti reali". Questi sono i tuoi Core Web Vitals reali, presi dal CrUX. Se la pagina ha abbastanza traffico, vedrai i numeri colorati di verde, giallo o rosso. Se il sito ha poco traffico, può apparire un messaggio tipo "dati insufficienti" — in quel caso guarda i numeri "lab data" più sotto, che sono una simulazione.

Sotto trovi:

  • Un punteggio da 0 a 100 (quello dell'immagine social arancione/verde)
  • I dettagli per metrica
  • Una lista di opportunità di miglioramento (carica immagini più piccole, riduci JavaScript, ecc.)

Cosa significano i numeri (in pratica)

Ecco i benchmark di settore per orientarti, prima di leggere i tuoi risultati:

  • In media, il 41% dei siti mobile del web ha un punteggio CWV "buono" (Fonte: Marketing LTB, 2025)
  • Il 53% degli utenti mobile abbandona un sito che impiega più di 3 secondi a caricare (Fonte: WP Rocket, 2025)
  • Per ogni secondo in più di caricamento, le conversioni scendono fino al 20%
  • Un sito che carica in 1 secondo ha un bounce rate del 7%; uno che carica in 5 secondi del 38%

Tradotto: se il tuo PageSpeed Insights è sotto 50 in mobile, perdi visitatori e conversioni in modo misurabile. Sopra 75 sei a posto. Tra 50 e 75 c'è margine di lavoro, ma non è un disastro.

I 3 problemi più comuni (e come li riconosci)

1. Immagini troppo grandi

Sintomo: nel report vedi suggerimenti tipo "Codifica le immagini in modo efficiente" o "Distribuisci le immagini in formati di nuova generazione". Soluzione: convertire in WebP/AVIF, ridimensionare alle dimensioni reali, lazy-load delle immagini sotto il fold.

2. JavaScript e CSS in eccesso

Sintomo: messaggi tipo "Riduci il codice JavaScript inutilizzato" o "Riduci CSS inutilizzato". Tipico dei template generici o dei siti WordPress con molti plugin. Soluzione: eliminare plugin/script non usati, code splitting, minificazione.

3. Hosting lento (TTFB alto)

Sintomo: la metrica TTFB (Time to First Byte) supera 600 ms. Il problema non è il sito, è il server. Soluzione: hosting più veloce, CDN, caching server-side.

Strumenti complementari (utili ma più tecnici)

Se PageSpeed Insights non ti basta, ecco i tool che usiamo internamente:

  • Lighthouse in Chrome DevTools (clic destro > Ispeziona > Lighthouse). Stessa tecnologia di PageSpeed Insights ma con più opzioni di test (Fonte: Chrome for Developers, 2025)
  • WebPageTest.org per test più dettagliati con waterfall completo
  • CrUX Dashboard per vedere l'andamento dei tuoi Core Web Vitals nel tempo
  • Google Search Console > Core Web Vitals report, dove Google ti segnala direttamente quali pagine sono in difficoltà

Quando un sito "lento" è ancora salvabile e quando no

La domanda dei nostri clienti è quasi sempre: "Devo rifare tutto o si può sistemare?". Dipende:

  • Si sistema (in 1-3 settimane): immagini pesanti, hosting scarso, plugin di troppo, CSS/JS ridondante. Sono ottimizzazioni puntuali su un sito esistente.
  • Si interviene seriamente (1-2 mesi): tema/template scelto male, struttura del sito da ripensare, troppi script di terze parti.
  • Conviene rifare (3-4 mesi): codice obsoleto, CMS abbandonato dagli sviluppatori, sito su tecnologie che Google fatica a indicizzare.

Il consiglio onesto: fai prima il test con PageSpeed Insights, poi confronta i risultati con un'agenzia o uno sviluppatore. Se i problemi sono nelle prime due categorie, una sistemata mirata costa molto meno che rifare il sito.

Conclusione

I Core Web Vitals non sono un dettaglio tecnico per nerd: sono il modo in cui Google decide se mostrarti più o meno spesso nei risultati di ricerca, e sono anche il motivo per cui i tuoi visitatori restano o scappano nei primi 3 secondi.

Fare il test è gratis e dura 2 minuti. Se i numeri ti dicono che c'è da lavorare, raccontaci la tua attività: ti diciamo onestamente se il tuo sito si può sistemare o se conviene ripartire da zero. Mezz'ora di chiamata, gratis. .